Angeli blu
Fumano Lucky Strike
a volte un Montecristo
gli angeli della porta accanto
con le loro piume rosse
avvolti nelle lusinghe del buio
in una mezzanotte con troppe foglie caduche
sono stretti in corpetti azzurro mare
in calze a rete viola
in passi frettolosi delle ultime lune di febbraio
vivono con ali stupefatte
i capelli di vaniglia
rabdomanti d’amore
nell’armonia sussurrata delle cose
piegati
su morbide velette bianche
su vestiti di taffetas a ruota larga.
Al mattino hanno solo un occhio
aperto al sole
a quella rosa di lago mai colta
angeli con l’argento alle caviglie
che volano di notte sulle valve del cuore
di troppi uomini soli.
Coperti solo da un garofano blu.
Il terzo premio viene assegnato a Tiziana Monari di Prato per la poesia Angeli Blu, un testo che si caratterizza per la fantasia agile e mossa. Attraverso visioni che richiamano ora la fiaba ora il mondo onirico, i suoi versi disegnano colorate presenze protettive; e l’apprezzabile senso del ritmo genera una sorta di serena danza verbale.
Più di 500 i partecipanti e oltre 2.500 poesie provenienti da tutt’Italia e non solo per la seconda edizione di un premio poetico che ritorna a Milano e Provincia dopo 60 anni.
E’ dal 1948 che Milano e provincia non promuovono un concorso di poesia internazionale. E dopo 60 anni torna nella provincia milanese un premio di generale interesse per la lirica italiana, il concorso internazionale di Poesia Tommaso Grossi, istituito dal Comune di Cormano, dal Centro Nazionale Studi Manzoniani e dall’Associazione “P. Mongini”. L’intitolazione del premio richiama l’autore (1790-1853) dell’Ildegonda e dei Lombardi alla prima Crociata, tra i maggiori poeti romantici italiani, amico di Porta e Manzoni. Per il secondo anno consecutivo la premiazione del concorso si svolge a Cormano e la manifestazione ben s’inserisce nel festival dedicato ad Alessandro Manzoni, l’Ottobre Manzoniano appunto, che sta acquistando di anno in anno sempre più prestigio e notorietà.
Il concorso, aperto a tutti, richiedeva una lirica inedita, in lingua italiana, di non oltre 40 versi. Molte le adesioni, ben 502 i partecipanti e più di 2.500 le poesie in concorso giunte da tutt’Italia e da altri Paesi quali ad esempio Stati Uniti, Israele, Inghilterra e Norvegia. La premiazione si è tenuta sabato pomeriggio nella splendida villa Manzoni di Brusuglio. A far da sfondo all’evento il magnifico parco reso ancor più magico dai caldi colori autunnali e dalla bellissima giornata.
Tra i giurati poeti, scrittori e personalità di fama quali Tiziano Rossi, Gabriele Fantato, Gianmarco Gaspari, Beatrice Masini, Filippo Ravizza, Aurelio Sargenti e Francesco Spera. Temi più in voga: l’amore, la vita, la famiglia e la figura del nonno. Non sono poi mancate poesie a tema religioso, riflessioni su Dio, sulla violenza della Storia, sulle ingiustizie sociali, sulla brutalità della guerra. Le tematiche emerse dal lavoro complessivo dei concorrenti sono state, dunque, ampie, ricche, contraddistinte da grande sensibilità civile ed umana. Un particolare evidenziato dalla giuria sono gli stereotipi attinti dalla musica leggera che emergono qua e là tra i versi, una sorta di inversione di tendenza rispetto alla tradizione che voleva la poesia quale spunto principale per i cantautori nostrani.
“Dai poco più di 150 concorrenti dell’edizione 2008 - afferma il poeta e critico letterario Filippo Ravizza, membro tanto della giuria quanto del comitato promotore del premio – siamo passati, in questa edizione 2009, a più di 500 elaborati. E’ di tutta evidenza la crescita impetuosa di interesse e attenzione che il premio ha suscitato nel breve arco di tempo di un anno. Il premio di poesia ‘Tommaso Grossi’ ha tutte le carte in regola per divenire quell’autorevole ed indiscusso evento letterario di Milano e del milanese, che nella capitale lombarda e nel suo territorio mancava da più di sessanta anni. Il comune di Cormano – ha tra l’altro sottolineato Ravizza – ha il merito storico di aver permesso, con la propria appassionata partecipazione, il crescere repentino del concorso. Milano, il milanese e la Lombardia avevano bisogno di un appuntamento letterario e culturale che costituisse, ogni anno, un momento fisso, capace di attirare l’attenzione sulla poesia italiana, che è parte costitutiva della cultura del nostro Paese. Il ‘Concorso Internazionale di Poesia Tommaso Grossi’ può essere, da ora in poi, sempre più un appuntamento costante, grazie anche al prestigioso avvallo del Centro Nazionale di Studi Manzoniani che – ricorda Ravizza – è tra gli enti promotori. Passando poi ad esaminare i testi pervenuti – afferma Filippo Ravizza – dobbiamo segnalare come essi testimonino in maniera spesso esplicita e dichiarata una grande fede degli autori nella forza interpretativa del mondo e dei grandi temi della vita, della morte e dell’amore, della poesia. Molti hanno sottolineato nei versi, proprio questa forza che la poesia darebbe a chi la scrive e a chi la legge e la ama